Il Musico Impertinente
Scritto da: sergi il
4 mag 2009
A MARIA E PAOLO DI MODICA (visita il suo blog > MUSICO IMPERTINENTE)
Un giorno di aprile 2006 ero tranquillo a casa. correvano circa le 21 di sera e suona il mio telefonino.Dal prefisso riconosco che e' della Calabria ,allora visto l'orario rispondo,e' sempre un piacere dopo tanti anni vedere chi e',chi ti cerca,questo e' frutto di quel cordone ombelicale che ti lega sempre alle tue origini.Ogni volta prevale sempre quella nostalgia,quella gioia di sentire qualcuno di quei posti meravigliosi che fanno parte della mia vita,della mia infanzia,della mia educazione culturale e scolastica.Al telefono dall'altro capo era Andrea Di Pino ,padre di una mia carissima amica,Maria,mia compagna inseparabile(come amica) del liceo scientifico La Cava di Bovalino.Cinque anni di vita fatti assieme a lei e a tanti altri,giornate a scuola di studio ,feste ,giocate a carte a Natale,le gite scolastiche,i giorni passati sulla piazza da "Chiesa" a Bovalino.Un percorso sempre amichevole e affascinante,si puo' dire che ci siamo formati assieme nei cinque anni del Liceo, e lei non era la mia ragazza.Quanti ricordi a distanza di anni quella telefonata ha fatto percorrere al mio cervello,tanto che col signor Di pino parlavamo di tutto,compreso le fantastiche salsicce di Crotone,che sua moglie gentilmente preparava quando si cenava a casa sua.Quella sera parlavamo di tutto e non sicuramente del motivo di quella telefonata.Poi addivenimmo al dunque. Maria si sposava ad Assisi ed io dovevo andarci,questo era il volere della famiglia Di Pino e di Maria in primis.Allora mia figlia era piccolina ed io mi impegnai ad andare e come un vero calabrese, a porala data bisogna mantenere l'impegno.Ci andammo e li conobbi per la prima volta lo sposo,tale Di Modica Paolo.Subito scatto' un' amicizia fulminea con lui,tanto che festeggiammo assieme fino alle 5 di mattina.Ci sono state altre occasioni per stare assieme , io le ricordo tutte.Al mare a Bovalino ,le cene a casa di Maria e il presepe vivente di Careri.In questo percorso scoprii il personaggio Paolo ,seppi tanto di lui e vi assicuro che e' molto umile,non traspare in lui quell'importante musicista quale e'.E' semplicemente un signore .P unto.Abbiamo avuto modo di essere assieme a Maria e Paolo,assieme a tanti altri amici,anche questo 18 agosto trascorso ,quando inaugurammo l'associazione culturale "Bruno Richichi" e loro c'erano,difatti sono soci sostenitori.Con Maria ci siamo rivisti e lui non c'era poiche' non si sentiva bene.Ora l'altro giorno mi giunge mail dove Maria ha solo scritto ,Giorgio guarda il blog di mio marito Paolo.Io per tempo ci sono andato in ritardo e quando ho aperto il blog e visto il contenuto il mondo,assieme alla mia giovinezza mi e' crollato addosso.Paolo affetto da SLA( sclerosi laterale. Amiotrifica).Ero arrabbiato con Maria poiche' non doveva farmi partecipare cosi' a questo accadimento.Poi ho letto e visto i video di Paolo,il suo diario e mi sono calmato ho capito che anche in queto "evento" hanno usato la loro signorilita' consueta.Allora ho cominciato a prendere contatto con loro,so purtroppo cosa e' la SLA,ad essere presente ed a capire.Per questo vi invito a vedere il blog,a capire come la vita puo' cambiare ,ma come si puo' essere sempre se stessi,dignitosi, e dare agli altri anche la sua esperienza nella sua malattia.Non si e' nessuno sulla vita terrena,non contano i soldi,la gloria .la fama,non contano niente.Grazie Paolo per il blog,grazie per quello che scrivi e per quello che trasmetti.Signori si nasce!
Commenti (7)
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grazie ! Sapere che siete con noi è tanto sia per me che per Paolo. Con la malattia di Paolo il tempo a mia disposizione è diminuito, per non dire quasi sparito; tutte le mie energie sono rivolte a sostenerlo, ma il piacere di partecipare ad un movimento di idee a me caro, come quello sostenuto dalla tua fondazione, e di farlo insieme ad un carissimo amico come te, mi farà trovare dei momenti da dedicare alla scrittura di qualcosa per voi.
Con affetto,
Maria
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sapevo tutto questo, anche se viviamo lontani, sapevo che eri dotato di una umanità al di fuori del comune. Come dici molto bene, simo cresciuti insieme, in una fase della nostra crescita, gli studi superiori, determimanti per la formazione di pensiero e personalità: il ceppo è comune, il legame che ci unisce profondissimo, ben al di là della nostra consapevolezza. Il bellissimo racconto che dedichi a me e a Paolo, pur parlando di noi, dice invece tutto di te: della forza dei tuoi sentiementi, del coraggio delle tue idee, del profondissimo senso di appartenenza alla tua....alla nostra bellissima terra; del tuo legame ai valori di amicizia, lealtà, onestà, oggi, come non mai, fuori dal comune.
Se ripenso all'irruenta e incosapevole ingenuità di quegli anni mi commuovo; pensavamo di poter fare tutto, di avere la forza di andare ovunque e di farlo con la limpida e avida volontà di affermare il nostro mondo, di trovare respiro in un altrove qualunque purchè fosse lontano da dove eravamo cresciuti. Avevamo fretta, non avevamo tempo da perdere !
Con che sguardo diverso guardiamo invece al nostro passato, alla nostra terra ! I ricordi di sensazioni, sentimenti, immagini sono di una tale forza da lasciare senza fiato, un pugno allo stomaco.
Le dolci immagini della nostra campagna con gli alberi di aranci, mandarini e dei secolari alberi di ulivi scossi dal vento, ma ancora di più del nostro bellissimo mare: metafora del nostro destino di gente greca. E i colori: dal verde intenso delle agavi, con i loro bellissimi fiori piegati dalla calura, ai rossi accesi delle buganvillee. E ancora il profumo selvaggio dei gelsomini e della zagara o delle "belle di notte", l'odore avvolgente della salsedine, il gracidìo delle cicale. Il ricordo dei profumi dell'autunno, di legna bruciata, di castagne e di mandarini. Il tepore dei nostri inverni. Di una vita comunque legata ai cicli della natura, ai sapori della terra. E' cosi che siamo cresciuti, per questo ce la porteremo sempre dentro, nel sangue, nella pelle, negli odori, nei sapori; proprio noi, quelli che siamo andati via, all'improvviso strappati ad un ciclo che faceva e farà sempre parte di noi. E in questo ciclo, inevitabilmente, le persone si ritrovano. L'invisibile rete dei nostri sentimenti riannoda legami che si credevano lontani, ma che invece non ci avevano mai abbandonati.
Con più che semplice affetto abbraccio te e le care Adelaide e Maria José,
Maria
a maria e paolo. siamo con voi.
Alberto Circolini
Presidente Associazione Culturale "Bruno Richichi"
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\"Sono interruzioni che ti fanno riflettere e ti costringono a immaginare i paesaggi che non vedrai, la gente che non incontrerai e chiederti a quale meta saresti approdato.
Spezzano il cammino, lo dividono tra realtà e immaginazione.\"
Ecco...c\'è chi, dinanzi ad una strada interrotta, si ferma ad immaginare dove quella strada l\'avrebbe condotto, chi avrebbe incontrato, quali paesaggi avrebbe visto. Poi c\'è chi invece reagisce diversamente, convinto di potersi costruire strade alternative disegnandone i margini con alberi fioriti e i paesaggi che quella nuova strada gli farà conoscere, a lui e a chi avrà il coraggio di seguirlo. Ecco, credo che Paolo, che non ho ancora il piacere di conoscere, abbia deciso di reagire costruendo una strada alternativa da percorrere, lui e chi avrà il coraggio - spero non sia solo Maria - di seguirlo. Credo che ai lati di quella strada ci sarà molto da vedere e imparare. Ci sarà molto su cui riflettere e credo che il paesaggio che costeggerà quella strada alternativa che Paolo sta realizzando per tutti noi, sarà sempre costellato da fiori e che sarà un paesaggio che diventerà ogni giorno più bello e interessante man mano che coloro che decideranno di andare ad ammirarlo, quel paesaggio, aumenteranno di numero. Noi proveremo ad esserci, convinti che quella strada alternativa sarà una via d\'uscita verso la riflessione e la voglia di camminare insieme.
Grazie Paolo
Pietro
Ancora una volta .....un successo
è con grandissimo piacere che comunico a Lei e tutti i membr dell'associazione che è stato finanziato per la nostra Istituzione Scolasica un Progetto POR finanziato con i Fondi Sociali Europei dal titolo " Scuola Attiva" che darà la possibilità agli alunni del nostro Istituto eai giovani disoccupati e/o adulti di Careri di seguire delle attività che possono contribuire appieno all'integrazione fra scuola e territorio.Alcuni percorsi saranno attivati a Natile Nuovo e altri a Careri. Questa è l' occasione per ringraziare Lei e tutti i membri dell'associazione che ci avete sostenuto , appoggato e avete creduto in noi,nel nostro operato e ne desiserio costante di dimostrare che anche qui ..si può fare di più.
Grazie per la fiducia.
Sebastiano Natoli
..Non ci fermiamo mai
sono davvero contente di comunicarvi un ennesimo successo della nostra scuola. I ragazzini del nostro gruppo folcloristico che hanno partecipato ad un progetto PON/FSE programmato dalla nostra scuola e dal nostro Dirigente Sebastiano Natoli , sono stati ammessi alle fasi finali del GEF Festival della creatività mondiale - XI Edizione del Festival Internazionale della musica scolastica di Sanremo e si esibiranno sul palco dell'ARISTON il giorno 24 Aprile 2010.
Davvero un anno ricco di soddisfazioni che si dà forza ed entusiasmo per far capire a tutti che volere è potere e che grazie all'appoggio di persone come voi, aperte alla cultura e alla sua più ramificata diffusione si possono raggiungere obiettivi impensabili. Grazie di cuore.
Rosalba Zurzolo














